GOVERNO DRAGHI COSTRETTO A TOGLIERE IL CANONE SULLE BOLLETTE DI ENERGIA

28 Luglio 2021 | News | 0 commenti

Della serie “A volte ritornano”, questo cambio di direzione è certamente un ritorno ben gradito a molti.
La Commissione Europea di Bruxelles non ritiene opportuno che un gestore dell’energia elettrica debba prendersi l’onere di riscuotere per conto dello Stato delle tasse che nulla hanno a che fare direttamente con la propria attività ed ha costretto il governo Draghi a togliere il canone tv dalla bolletta della luce «per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza» consumi (e tasse) che riguardano solo la fornitura di elettricità, lasciando fuori i 90 euro all’anno di abbonamento alla televisione.
Una scelta dunque obbligata per Draghi, che insieme al suo Governo, dunque, si sono formalmente impegnati con l’Europa; per farlo, il premier si è servito del Pnrr, ovvero il Piano nazionale di ripresa e resilienza legato al Recovery Fund, cioè ai fondi in arrivo dall’Unione per finanziare le misure anticrisi decise dall’Esecutivo.
Ad oggi, i cittadini italiani pagano nella fattura dell’energia elettrica 9 euro di abbonamento televisivo per 10 mesi, per un totale, quindi, di 90 euro all’anno ma non tutti ricordano che che fu il Governo di Matteo Renzi, nel 2015, ad introdurre questa modalità di pagamento del canone Rai. Renzi pensò che, in questo modo, non sarebbe più stato possibile evadere la tassa, poiché inclusa nella bolletta di un’utenza a cui nessuno può rinunciare, ovvero quella dell’energia elettrica. Adesso non ci resta che conoscere la nuova modalità del pagamento del canone RAI.

Scopri se hai diritto all’esenzione del canone RAI:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/Aree+tematiche/Canone+TV/